UNO SPORTELLO PER SODDISFARE DOMANDE E CURIOSITà Di ATLETI, COACH E GENITORI

La psicologia dello sport non è per gli "atleti problematici" o per gli "allenatori insicuri", come vogliono i più vecchi dei pregiudizi sul mental training. E' per chi vuole migliorare la propria performance, ottimizzare il rendimento della propria squadra, supportare il proprio figlio nella sua vita da giovane atleta.

Da anni lavoriamo con gli atleti e gli allenatori, dai settori giovanili all’alto livello agonistico, per rispondere alle principali criticità che si incontrano sul campo di gara e di allenamento, ma soprattutto per migliorare le performance di tutti coloro che operano nel mondo sportivo.

 

COME?

La nostra cornice teorica è la Positive Psychology: aiutiamo a scoprire e a rafforzare i punti di forza che tutti gli atleti e gli allenatori già hanno e poi lavoriamo insieme per superare le difficoltà che tutti prima o poi incontrano durante la carriera agonistica

 

SAPEVI CHE...

Sapevi, per esempio, che l’ansia può essere estremamente positiva per un atleta? O che è possibile sfruttare al meglio il tempo dell’infortunio allenandosi con Imagery e Visualizzazione?
O ancora, hai mai sentito parlare di routine pre-gara? È quell’insieme di gesti e dialogo interno che permette di arrivare perfettamente attivati all’inizio della competizione.

 

MA IN COSA CONSISTE UN PERCORSO DI PREPARAZIONE MENTALE?

Vuoi saperne di più? Scrivici e i nostri esperti ti risponderanno per soddisfare le tue curiosità sulla preparazione mentale o per consigliarti su come continuare a ottenere il massimo dall'allenamento.

 

ECCO ALCUNE DELLE VOSTRE DOMANDE

Ansia pre gara,concentrazione che all'improvviso se ne va, coach che non mi vuole capire, atleta che non mi vuoe ascoltare, paura di "tirare quel calcio di rigore"? Sono alcune delle domande più frequenti che ci arrivano dal campo, ma non sono le uniche.

 

-Ho una squadra molto forte, abbiamo vinto tutte le partite della prima fase, ma nelle ultime settimane gli allenamenti sono calati di intensità. Dato che ci aspetta ora la seconda fase, molto più dura, non vorrei che i ragazzi si sentissero appagati o troppo sicuri. Come posso mantenere alto l'impegno e la qualità degli allenamenti?


-Alleno una squadra di Under 14 che ha iniziato a giocare da poco, il nostro livello è molto basso rispetto al campionato a cui siamo iscritti, ma i margini di miglioramento secondo me sono ampi, vorrei che i miei ragazzi non si sentissero troppo sfiduciati e non partissero
sconfitti in partenza.

 

-uno dei miei ragazzi, si è infortunato a una spalla, per fortuna il danno si è dimostrato recuperabile e tra Fisioterapia e lavoro personalizzato sul campo, tra un paio di settimane potrà allenarsi di nuovo con la squadra. Il problema è che lui non si è reso conto bene di quello che gli è successo e pensa di poter accorciare i tempi, anzi ha l'ansia di rimanere indietro rispetto ai compagni e di
uscire dalla rosa. Ho tentato di spiegargli che ha tutto il tempo per recuperare, ma non mi sta ascoltando.

 

-Come faccio a dire a mio papà che mi sta troppo addosso? In partita sento solo la sua voce e il mio allenatore non lo sopporta più.

 

-Mio figlio è molto timido e non riesce ad avere un dialogo con il suo coach, il quale dal canto suo è molto duro e intransigente. Posso parlare io con l'allenatore di mio figlio o rischio di metterlo ancora più in difficoltà?

 

 

 

 

 

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